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Come innaffiare le piante in vaso nel modo giusto

Come innaffiare le piante in vaso nel modo giusto

Fabrizio Trotta |

Come innaffiare le piante in vaso nel modo giusto

L’irrigazione è una delle pratiche più importanti quando si parla di cura delle piante, specialmente delle piante in vaso, e lo diventa ancora di più durante la stagione estiva, quando le piante hanno bisogno di acqua in abbondanza e non sempre è facile stabilire con sicurezza la quantità e la frequenza delle annaffiature.

Non esistono regole e tecniche precise per innaffiare le piante in modo corretto e che siano valide per tutte le specie: ogni pianta ha un diverso fabbisogno d’acqua e inoltre è necessario tenere conto di molti fattori, tra cui il clima della zona in cui ci troviamo, l’esposizione, la stagionalità, il tipo di vaso e di terreno.

Ci sarebbe tantissimo da dire su come e quando innaffiare le piante, tuttavia in questo articolo vi daremo alcuni consigli di base per una corretta irrigazione.

Irrigazione piante: come capire quando le piante hanno sete?

Riuscire a capire quando le nostre piante hanno davvero bisogno di acqua ci eviterà di danneggiarle dandogliene troppa e provocando pericolosi ristagni idrici o, al contrario, troppo poca rischiando di fale seccare. 

In linea di principio, ricordate: meglio sbagliare per difetto che per eccesso e innaffiare una volta di meno che una di più!

Infatti, mentre le piante avvizzite spesso si possono recuperare, per le piante con marciumi radicali purtroppo non c’è nulla da fare.

Osservando bene le vostre piante potete imparare molto sulle loro necessità.

  • Foglie: se le sentite fresche al tatto, allora la vostra pianta è ben idratata. Se le foglie invece sono afflosciate o con delle macchie, è probabile che la pianta abbia bisogno d’acqua.

    Aggiungiamo che, in generale, le piante con foglie grandi necessitano di una maggiore irrigazione, rispetto a quelle con le foglie piccole, mentre le piante con foglie spesse e carnose, riescono a trattenere l’acqua, per cui vanno innaffiate poco.

  • Ciclo vegetativo: se la vostra pianta sta crescendo e mettendo nuove foglie e fiori, avrà bisogno di una maggiore umidità. Al contrario, il fabbisogno di acqua si ridurrà durante il riposo vegetativo (di solito in inverno).

  • Terreno: penetrate con le dita nel terriccio per sentire se è completamente asciutto o ancora umido dall’ultima irrigazione.

    Un semplice sguardo al terreno non è sufficiente, in quanto la superficie si asciuga sempre più rapidamente degli stati profondi e può trarre in inganno.

    A questo scopo, un indicatore di umidità risulterà sicuramente più preciso.

  • Vaso: il tipo di contenitore che avete scelto per la vostra pianta, può aiutarvi nel determinare il suo bisogno di acqua.

    Se avete piante piccole in vasi grandi, avranno immagazzinato acqua per un lungo periodo e quindi potrete innaffiarle meno frequentemente. Per contro, le piante grandi che occupano quasi tutto lo spazio del vaso, dovranno essere bagnate più spesso.

    Se il vaso è di argilla o terracotta assorbirà molta dell’acqua delle annaffiature, per cui dovrete irrigare più spesso, mentre con i vasi in plastica, che non trattengono l’acqua, dovrete fare attenzione a non esagerare per evitare ristagni.

Come irrigare le piante in vaso: tecniche comuni

Le piante possono essere innaffiate principalmente in tre modi.

  • Potete innaffiare le piante dall’alto, versando l’acqua direttamente sul terriccio con un annaffiatoio dal collo stretto, permette di controllare meglio la quantità di acqua somministrata ed evitare ristagni idrici. Dovrete fare attenzione a non bagnare le foglie e ricordarvi di eliminare l’acqua in eccesso dal sottovaso.

  • Innaffiare le piante dal basso consiste nel riempire il sottovaso, in modo che l’acqua venga assorbita progressivamente dal terreno, attraverso i fori di drenaggio presenti sul fondo del vaso. Una volta che il terreno avrà raggiunto un buon livello di umidità, eliminate l’acqua rimasta nel sottovaso.

  • Innaffiare per immersione è il metodo migliore per le piante poste in vasi piccoli o in ceste pensili, nonché un ottimo modo per recuperare piante che si stanno seccando. Immergete la zolla di terra in un recipiente d’acqua per alcuni minuti e poi lasciatela scolare.

Innaffiare le piante in vaso: consigli generali

Ecco alcuni consigli utili per innaffiare bene le piante in vaso.

  • In estate, innaffiate la sera tardi o la mattina presto, quando il terreno è freddo: in questo modo, la quantità di acqua persa a causa dell’evaporazione sarà molto minore e le piante riusciranno ad assorbirne abbastanza per affrontare il caldo del nuovo giorno.

  • Fate attenzione a non bagnare foglie e fiori: potrebbe causare la formazione di muffe o bruciature nelle piante esposte al sole.
    Se avete piante di origine tropicale che necessitano di molta umidità, potete provvedere nebulizzandole regolarmente.

  • Su balconi esposti al sole, una pianta in vaso richiede ogni giorno una quantità d’acqua pari a un terzo del volume del vaso. La quantità aumenta in caso di esposizione al vento forte e diminuisce su terrazzi rivolti verso nord.

  • Attenzione al sottovaso: non sempre è necessario! Per le piante particolarmente sensibili al minimo ristagno d’acqua, il sottovaso potrebbe essere dannoso. Per quelle che invece prosperano con molta umidità, potete usare il sottovaso aggiungendo della ghiaia, utile per il drenaggio e per evitare che l’acqua sia a contatto diretto con il terreno.

  • Non fidatevi degli acquazzoni: non sempre forniscono acqua sufficiente e potrebbe essere necessario innaffiare di nuovo.

  • Preferite irrigazioni più distanziate ma abbondanti, che dissetino completamente la pianta, piuttosto che scarse e frequenti, soprattutto per le piante in vasi grandi.
    Fanno eccezione le piante stagionali in vasi piccoli, dove la terra si asciuga velocemente, andranno invece innaffiate più spesso.

  • La qualità dell’acqua è importante! Per evitare di provocare uno shock termico alle radici, utilizzate acqua non troppo fredda, a temperatura ambiente. Inoltre, se l’acqua del rubinetto di casa vostra è molto calcarea, lasciatela riposare in un recipiente per almeno 24 ore, in modo che il calcare si depositi sul fondo, oppure cercate di usare l’acqua piovana.

  • Le piante arbustive giovani, come ad esempio oleandri, rampicanti e ortensie, richiedono una dose d’acqua maggiore, soprattutto nella prima metà dell’estate. Le sofferenze idriche primaverili sono le più dannose: se le piante soffrono la sete nella fase di sviluppo, crescono deboli e saranno meno resistenti.

Irrigazione piante: come risparmiare acqua

Concludiamo con alcuni consigli per innaffiare le piante risparmiando sul consumo di acqua.

  • Cercate di riutilizzare l’acqua impiegata in cucina, come ad esempio quella usata per lavare le verdure, oppure usate dei contenitori per raccogliere l’acqua piovana.

  • Innaffiate negli orari giusti, in modo che l’acqua non vada persa per evaporazione.

  • Usate la microirrigazione: i sistemi di irrigazione a goccia sono dotati di una centralina che consente di programmare in modo preciso la quantità e la frequenza delle irrigazioni e di personalizzarle in base al tipo di pianta, eliminando gli sprechi.

  • Eseguite la pacciamatura: ricoprite il terreno con uno strato di foglie, corteccia o altro materiale inerte, per ridurre l’evaporazione e mantenere un buon livello di umidità.

 

Bene, ora sapete tutto su come innaffiare bene le vostre piante in vaso!

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